mercatello piazza

Breve Storia 

La cittadina di Mercatello sul Metauro ha un’antica storia che ha le sue radici in epoca romana, quando il suo territorio si trovava a metà tra i municipi di Tifernum Mataurense (Sant’Angelo in Vado) e quello di Tifernum Tiberinum (Città di Castello). Alla fine dell’impero subì la distruzione delle invasioni barbariche, ma fu poi parzialmente ricostruita nel VI sec. in epoca longobarda. Qui sorgeva l’antica pieve di San Pietro d’Ico, attorno alla quale si svolgeva un piccolo mercato (da qui il successivo nome di Mercatello) nel quale si vendevano i tronchi d’abete provenienti dalla Massa Trabaria. Infatti sulle montagne crescevano grandi foreste di abeti, che vennero in gran parte abbattuti (ne rimane una piccola porzione) per essere portati a Roma dove vennero utilizzati nei grandi cantieri romani. La città però nacque solo nel XIII sec. quando si costituì l’attuale centro abitato: infatti fu Papa Gregorio IX a proporre ai cittadini di unire i sette castelli circostanti.

Grazie alla famiglia Brancaleoni Mercatello divenne poi una libera contea, dominata da questa dinastia che la rese una città ricca e produttiva. Con il matrimonio di Gentile Brancaleoni con Federico da Montefeltro la città venne poi annessa al Ducato di Urbino, sotto il quale dominio rimase fino al 1631, anno in cui venne annessa allo Stato della Chiesa insieme alle altre città del ducato.

Eventi

L’evento principale che si svolge nella città è il Palio del Somaro, un torneo fra le quattro contrade della città in cui i fantini si sfidano cavalcando i somari. Infatti questi animali sono stati allevati da sempre in questo territorio, in quanto venivano e vengono ancora utilizzati per trasportare la legna dai luoghi più impervi. L’evento si svolge ogni anno in luglio e in questa occasione è possibile anche gustare la tagliatella, una tipica pasta all’uovo che viene promossa in una sagra in concomitanza al palio.

Il centro storico

Il centro storico di Mercatello sul Metauro offre vari percorsi al visitatore, che oltre a visitare le numerose chiese può apprezzare le varie architetture dell’antico palazzo ducale o del nucleo medioevale della città. Inoltre per chi ricerca un percorso profondamente spirituale, va ricordato che la città ha dato i natali a Santa Veronica Giuliani di cui si può visitare la casa.

Il Museo di San Francesco

Biglietto Intero: 3 euro

Biglietto Ridotto 2 euro (per gruppi oltre le 20 unità, sotto i 15 anni e per gli Over 65)

Biglietto Speciale: 1 euro (per scolaresche)

Orario Invernale: dal 01 Ottobre al 30 Aprile da Martedì a Sabato dalle 09:30 alle 12:30 – dalle 16:30 alle 19:30

Orario Estivo: dal 01 Maggio al 30 Settembre: alle 10 alle 12:30 – dalle 16 alle 19

Rivolgersi in ogni caso alla Pro-Loco in Piazza Garibaldi

 

Il Museo di San Francesco si trova nella splendida omonima chiesa, che rappresentava il cuore pulsante dell’enorme monastero costruito dai francescani nel 1235. Purtroppo dell’edificio originario manca la copertura del chiostro e una parte del corpo di fabbrica, distrutta in epoca successiva. In questo suggestivo scenario si trovano esposte opere (dipinti, affreschi, statue ecc.) di pregevolissima fattura, come un Crocifisso e un Polittico della scuola giottesca riminese, o dipinti preziosissimi di Guerrieri e Ridolfi.