sant'angelo in vado panorama sant'angelo panorama 2

Breve Storia

Sant’Angelo in Vado è una cittadina posta lungo l’alta valle del Metauro di origini medievali, S.Angelo in Vado è sorta sulle rovine della romana Tiphernum Mataurense, antico municipio distrutto durante la guerra gotica (sec. VI) e di cui si conservano interessanti reperti archeologici. L’abitato medievale fu dedicato all’Arcangelo Michele e definito ‘in Vado’ dal guado lungo il Metauro che si poteva (e si può ancora) attraversare a piedi o a cavallo. Centro principale fin dal IX secolo della cosiddetta Massa Trabaria, dalla metà del secolo XIV fu soggetto ai Brancaleoni per entrare a far parte dei territori del futuro ducato di Urbino quando Gentile Brancaleoni andò sposa a Federico da Montefeltro (1437). Da allora la storia di S.Angelo seguì le sorti di Urbino fino alla storica devoluzione del 1631 a cui fece seguito nel 1636 l’elevazione del piccolo centro al rango di città per volontà del Papa Urbano VIII.

Eventi

L’evento principale e di maggior interessa è la fiera nazionale del tartufo bianco pregiato, che si svolge ogni anno in ottobre. In questa occasione è possibile gustare questo impareggiabile prodotto del territorio, che è un’assoluta eccellenza

Monumenti e Musei

Il bel centro storico è ricco di monumenti di varie epoche: dal trecentesco Palazzo della Ragione sovrastato dalla coeva Torre Civica (‘el Campanon’) alla settecentesca Cattedrale, dagli antichi palazzi Santinelli, Grifoni, Clavari e Mercuri al secentesco Palazzo Fagnani (maestosa sede comunale dal 1838). Fra le chiese più ricche di opere d’arte vanno infine ricordate: S.Maria extra muros con l’adiacente ex monastero dei Servi di Maria, S.Chiara con il relativo convento, S.Caterina del Corso e S.Caterina delle Bastarde, la seicentesca chiesa ottagonale di S.Filippo e l’oratorio dell’Immacolata, S.Bernardino, S.Francesco e la cinquecentesca S.Maria degli Angeli con adiacente chiostro coevo. S.Angelo in Vado ha dato i natali a tre pittori celebri: i fratelli Federico e Taddeo Zuccari, attivi soprattutto a Roma nella seconda metà del XVI secolo, e Francesco Mancini che a Roma tenne bottega nella prima metà del XVIII secolo dove ebbe fra i suoi allievi più di un marchigiano.

Complesso museale di S. Maria Extra Muros

Biglietto intero: 3 euro

Orari: Sabato dalle 15:30  alle 18:30 – Domenica dalle 10 alle 12 – dalle 14 alle 16

Apertura straordinaria su richiesta

La trecentesca chiesa ed il complesso monastico, di recente oggetto di restauro, sono la sede di un museo contenente reperti ed opere d’arte che raccontano l’antica storia e l’essenza di questa cittadina. La sezione archeologica presenta materiale riconducibile al Neolitico e all’epoca romana: lapidario e statuaria, oltre a materiali d’uso comune, emersi dagli scavi condotti nella Domus del Mito. Il Complesso ospita un Museo d’Arte Sacra che raccoglie opere dal territorio nei secoli, visitato da artisti come Lorenzo Ghiberti, Della Robbia e Zanino di Pietro. Sant’Angelo in Vado ha dato inoltre i natali ai pittori fratelli Taddeo e Federico Zuccari che nella seconda metà del XVI secolo vengono alla ribalta con dei capolavori, di cui alcuni sono qui conservati. Nel museo e nella chiesa si possono inoltre ammirare cornici e altari intagliati dalla fiorente e raffinata scuola di Giovampietro Zuccari.

La Domus del Mito

 

Biglietto Intero: 3 euro

Orario: Domenica dalle 10 alle 12 – dalle 14 alle 16

Apertura straordinaria su richiesta

 

La “Domus del Mito” è una grande domus gentilizia databile verso la fine del I° secolo d.C., e si estende su una superficie di circa 1.000 metri quadrati. La Domus è riccamente impreziosita da una serie di mosaici figurati bicromi e policromi. Questa Domus rappresenta un ritrovamento assolutamente unico e dato l’elevato numero di figure rappresentate per lo più legate alla mitologia classica, è stata battezzata “Domus del Mito”.L’elevata qualità del tappeto musivo ci dimostra come la committenza di questi mosaici fosse di altissimo livello e testimonia come l’antica Tifernum Metaurense fosse una città di non secondaria importanza. I temi che vengono raccontati e raffigurati nei mosaici sono svariati, ad esempio scene di caccia, la lotta fra animali marini o Nettuno ed Anfitrite sul Carro del Trionfo condotto da cavalli marini. Visitando la Domus si può quindi scoprire e apprezzare un mondo antico che torna nel presente.